Il film di Valter e Sigfrido, tratto da una storia vera

Lavitola e Ranucci come Kevin Kline e Tracey Ullman: mi ama così tanto da volermi ammazzare

14 AGO 26
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Foto ANSA

Non voleva mettere una bomba, no; aveva anche pensato che era meglio fargli sparacchiare un po’ nelle finestre. Ma sempre per amore. Con amore per sempre. La micidiale love story tra Valterino e Sigfrido sarebbe già esilarante così, di suo, se non mi avesse fatto tornare in mente un film strepitoso e di grande humor nero di tanti anni fa, 1984. Si intitola Ti amerò fino ad ammazzarti, commedia nera, più che altro commedia, di Lawrence Kasdan, regista da applausi. La cosa incredibile è che è tratto da una storia vera.
C’è il pizzaiolo italioamericano Kevin Kline, con regolamentare foto di Wojtyla appesa, che tradisce la moglie come un mandrillo meccanizzato. La moglie tenta disperata il suicidio, ma poi ci ripensa e con sua mamma decide: lo facciamo ammazzare! Un grottesco tentativo fallito dopo l’altro, cronaca vera, finché assoldano l’improbabile killer River Phoenix. Che spara nella testa al mandrillo. Ma quello non muore. Anzi, quando esce dal coma è pure rinsavito: se lei mi ama così tanto da volermi ammazzare, sarò il marito più fedele del mondo. Ecco, alla fine della nota vicenda dell’attentato per amore, sarebbe bello immaginarsi loro due, su un’isola dei non più famosi, a godersi il loro amore eterno.