Menomale che Gollum non è nero. Bravo Andy Serkis

In vista del prossimo "The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum" l'attore inglese risponde alle polemiche di circostanza sulla diversità nel cast. Dimostrando di conoscere profondamente l'opera di J.R.R. Tolkien

16 LUG 26
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Foto Getty

Andy Serkis, 62 anni, è un attore inglese con una filmografia lunga così, ma viene sempre indicato come “famoso soprattutto per aver interpretato Gollum nel Signore degli Anelli”. E deve esserci del vero, se ha deciso di rimettersi ancora nei panni motion capture dell’ambiguo mostriciattolo e al contempo alla regia di The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum, nuovo film in arrivo ispirato alla saga. Con la mancanza di fantasia della Bbc quando s’inchina all’idiozia comune e al wokismo da social media, gli hanno chiesto conto della “mancanza di diversità” nel cast. Troppi bianchi. Potevano mettere uno hobbit nero, no? Lui che forse è meno famoso di Nolan, ma senz’altro è anche meno paraculo del nuovo Omero del cinema, ha risposto con la padronanza logica di un Inkling: “Questo film tiene conto di alcune osservazioni, però non faremo una versione politicamente corretta con casting fatta solo per spuntare delle caselle. Solo dove è rilevante”. E per spiegarsi meglio: “Tolkien è stato profondamente influenzato dalla mitologia norrena. La Contea ha un sapore molto, molto bianco, e gli hobbit non si interessano granché di ciò che succede oltre i confini, ma sanno bene di non volere estranei che entrino”. Questi sovranisti, questi odiatori della diversità. Bravo Andy.