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di Maurizio Crippa

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Contro Mastro Ciliegia

Il Giappone, così tradizionale ma sempre un passo avnti

Il popolo nipponico trova sempre soluzioni creative ai suoi problemi. L'ultima: un bonus in danaro per chi si iscrive alle app di dating

di
23 APR 26
Immagine di Il Giappone, così tradizionale ma sempre un passo avnti

Foto LaPresse

Ho sempre provato un’irresistibile fascinazione per il Giappone, così tradizionale e così sempre avanzatissimo: nel procurarsi i guai ma anche nel risolverli prima degli altri. Ad esempio adesso hanno deciso che potranno vendere armi letali ad altri paesi, basta con l’irenismo da dopoguerra. Nella prefettura di Akita avevano un problema con gli orsi: hanno chiamato l’esercito, altro che il Wwf. Poi la demografia, nel paese più vecchio del mondo e che ha pure inventato gli hikikomori. Il problemino ce l’abbiamo pure noi, tanto che persino Rep. ormai si commuove per un bimbo lasciato nella culla dell’ospedale anziché abortito. Ma mentre noi vietiamo i social ai ragazzi (“state sempre lì, andate a fidanzarvi un po’!”) e inventiamo inutili bonus bebè, ecco che il Giappone ha deciso di elargire un bonus per iscriversi a una app di incontri. Proprio quelle che secondo noi sono peggio dei profilattici. La prefettura di Kochi darà ai single tra i 20 e i 39 anni fino a 20 mila yen (125 dollari) per abbonarsi alle piattaforme di dating. Chissà mai che trovi il padre o la madre dei tuoi figli. Paese serio e creativo, da noi se usi una app di dating, rischi di trovarti sputtanato da un pm come calciatore. 

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"Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

E' responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"

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