Chi prende in giro chi? Quando le vittime di Borat diventano più comiche di Borat

Il nuovo film col personaggio di Ali G non decolla, un po’ perché viene accusato di appropriazione culturale da un pubblico ormai incapace di distinguere un comportamento dalla sua parodia, un po’ perché Baron Cohen è stato sorpassato in comicità dai suoi stessi bersagli

27 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 13:58
Immagine di Chi prende in giro chi? Quando le vittime di Borat diventano più comiche di Borat

(Foto Getty)

Ha fatto il suo tempo l’umorismo di Sacha Baron Cohen, quel reiterato creare situazioni assurde in cui risaltasse la comicità involontaria delle fasce più nascoste della società odierna. Era il caso di Borat, l’inviato kazako entusiasta delle pieghe dell’America più profonda, più razzista, antisemita e ipocrita. Il nuovo film col personaggio di Ali G – rapper complottista che adotta i vezzi di un ghetto islamico cui non appartiene – non decolla un po’ perché viene accusato di appropriazione culturale da un pubblico ormai incapace di distinguere un comportamento dalla sua parodia; un po’ perché Baron Cohen è stato sorpassato in comicità dalle sue stesse vittime. È il caso di Michael Aboud, presidente dei repubblicani di El Paso, che nel film appare attivamente coinvolto nel rapimento della fidanzata incinta di uno spacciatore messicano.
Il rapimento è fasullo, ma lui sembra ignorarlo e agisce serissimo; salvo dichiarare, ieri, di avere capito subito che si trattava di una messinscena e di avere fatto finta di nulla per prendere in giro l’attore, agendo da inconsapevole imbecille per ritorcergli contro il suo stesso stratagemma. Un genio. Cosa può fare un comico quando le persone che deride sostengono di starlo deridendo loro? E cosa potremo fare noi, quando tutti i picchiatelli cui abbiamo appaltato l’azione politica, tutti gli estremisti sbalestrati che monopolizzano il dibattito agitando idee che sembrerebbero ridicole, se solo non le esprimessero in modo tanto serio e raggelante, ci riveleranno che era tutta una burla ai nostri danni, che se la ridevano alle nostre spalle?