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BANDIERA BIANCA •
Un paradossale duplice caso di cancel culture
Gli affreschi che decorano il soffitto dell’Opéra Garnier di Parigi furono commissionati a Marc Chagall dall’allora ministro della Cultura André Malraux. Le opere andarono a coprire quelle di un altro artista, i cui eredi hanno però rispolverato un documento di cent’anni fa che metterebbe in discussione la legittimità della sostituzione

(Foto Getty)
Un paradossale, duplice caso di cancel culture attanaglia la Francia e tormenta chiunque sollevi lo sguardo verso il soffitto dell’Opéra Garnier di Parigi, decorato da Chagall coprendo con dei pannelli gli affreschi di Jules-Eugène Lenepveu. I fatti. L’Opéra Garnier venne edificata a fine Ottocento con allure classicheggiante, la cui espressione pittorica fu affidata a Lenepveu, che coerentemente si profuse in magna copia di scene già viste: è infatti un trompe-l’oeil del tutto derivativo, un profluvio di amorini svolazzanti e angioloni con le tube, forse per volontà del pittore, forse perché non era in grado di fare altro, e non è un caso che Lenepveu risulti oggi del tutto sconosciuto. Non ai suoi eredi, tuttavia, i quali hanno disseppellito una carta che cent’anni fa assegnava a questi affreschi poco significativi la protezione della sovrintendenza, in quanto l’intera Opéra Garnie veniva dichiarata edificio di interesse storico nazionale; protezione ignorata in tromba da André Malraux che, ministro della cultura negli anni Sessanta, durante uno spettacolo alzò gli occhi al cielo per noia e chiese al suo vicino di posto se gli andasse di ridecorare il soffitto. Il vicino era Chagall. Ora che altri decenni si sono sedimentati su quella notevole coincidenza, la Francia è lì che si domanda: hanno ragione gli eredi di Lenepveu o i fautori del provvido capriccio di Malraux? Bisogna salvaguardare il retaggio di un pittore altrimenti destinato a scomparire o preservare il genio di Chagall? E, soprattutto, siamo sicuri che sia una buona notizia per la cultura, ridurla alla scelta fra cancellare ciò che è vecchio e cancellare ciò che è bello?