Evviva, ricomincia la scuola! Col tradizionale accoltellamento del prof.

Stavolta è accaduto a Centocelle, Roma, e il perpetratore è uno studente tredicenne che, a quanto pare, è rimasto sordo ad alcuni dei grandi principii su cui si fonda la scuola italiana

18 SET 26
Ultimo aggiornamento: 13:11
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Evviva! È finalmente ricominciato l’anno scolastico, con il tradizionale primo suono della campanella, il tradizionale controllo dei compiti mai svolti durante le vacanze, il tradizionale panino comprato sottobanco dal bidello, il tradizionale accoltellamento di un professore da parte di uno studente… Stavolta è accaduto a Centocelle e il perpetratore è un tredicenne che, a quanto pare, è rimasto sordo ad alcuni dei grandi principii su cui si fonda la scuola italiana. Ad esempio, il principio secondo cui l’istruzione renda migliori le persone: evidentemente, dopo otto anni di lezioni, il tredicenne lo ignora (forse è stato distratto dai compagni di banco). Oppure il principio secondo cui la scuola dell’obbligo serve a dare un’opportunità a tutti: in questo caso, dà ai docenti l’opportunità di venire accoltellati. Oppure il principio per cui a scuola si debba insegnare educazione civica, educazione affettiva, educazione sentimentale, educazione etica, insomma educazione alla bontà: tutte materie commendevoli, ma che purtroppo finiscono per convincere solo chi ne è già convinto e risultano invece difficili da spiegare con un coltello puntato contro. Immaginatevi le interrogazioni.