Lasciate stare il foulard, usate la testa

Solidarietà alla consigliera lombarda insultata per la fascia che nascondeva gli effetti della malattia. Ma trasformare il dolore in un simbolo da esporre rischia di fare della sofferenza un'immagine, invece di restituirle la sua realtà

1 SET 26
Ultimo aggiornamento: 12:06
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Roberta Vallacchi, consigliera regionale del Pd, in un fermoimmagine del video pubblicato sul suo profilo facebook, poi inondato da insulti e commenti sessisti e misogini (Ansa)

Solidarietà, certo, solidarietà alla consigliera regionale lombarda insultata sui social per essere apparsa con in testa un foulard dovuto, com’era facile immaginare, alle conseguenze della sua malattia. Solidarietà a lei e sfiducia totale nei confronti dell’elettorato, che perfino nella civile Lombardia è in fin dei conti una massa becera che o è incapace di collegare le conseguenze alle cause o, peggio, ritiene che ciò che tocca le altre persone sia una pura immagine superficiale, dietro la quale non c’è mai della sofferenza concreta e una vita che, in fondo, è l’unica che possiamo giocarci. Perciò – pur comprendendo le ottime intenzioni – mi permetto di non condividere la proposta di esporre un foulard sul banco della presidenza: appiattisce infatti sul piano del simbolico la realtà della malattia e il conseguente squallore degli insulti; sottrae individualità al dolore dell’interessata e disincarna la sua esperienza, che invece esige rispetto e vicinanza tangibile, reale, non metaforica. Come quando degli immigrati venivano tenuti a bagnomaria al largo di un porto siciliano e un onorevole ebbe la brillante idea di andare a portar loro dei simbolici arancini; come quando un altro onorevole stigmatizzò due donne che si baciavano e venne organizzato un simbolico bacio di massa sotto il portone di casa sua; ecco, come in questi casi temo che il simbolo, a furia di volerla caricare di allusioni, finisca per svuotare di significato la realtà. Quelli stanno schiattando col mal di mare e tu gli porti dei fritti da aperitivo; quello vuole decidere lui chi può baciarsi e noi, anziché ignorarlo e baciare chi ci pare, dovremmo andare a baciarci a caso al solo scopo di fargli girare le scatole. Lasciamo il foulard a chi deve indossarlo e concentriamoci invece sulla testa, ricordando agli elettori che di tanto in tanto può anche essere utile usarla.