La lettura è l'ultimo capriccio di Mark Zuckerberg

Tra incontri di arti marziali miste in mezzo al lago, lezioni di cinese e viaggi a tema improbabili, il fondatore di Meta trova anche il tempo di leggere venti pagine al giorno. Di gran lunga la parte più strana di tutta la sua vacanza

11 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 13:56
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Foto LaPresse

Certo questo Zuckerberg è proprio strambo. Ieri, ad esempio, ha sfidato a mazzate, su una piattaforma galleggiante in un lago al confine fra California e Nevada, un campione georgiano di arti marziali miste, che avrà anche fatto finta di prendersi qualche calcio e qualche pugno, prima di un tuffo pacificatore nelle acque. Dal Corriere apprendo altresì che Zuckerberg non è nuovo a cotante stramberie: negli ultimi dieci anni si è messo a “imparare a parlare il cinese, mangiare solo carne di animali uccisi da lui, leggere un libro ogni due settimane, incontrare persone in tutti i cinquanta Stati d’America”… Un attimo, scusate: leggere un libro ogni due settimane? Significa ventisei libri all’anno, che, considerando una media di trecento pagine a libro, vuol dire poco più di una ventina di pagine al giorno – cioè mezz’oretta, tre quarti d’ora se si va piano.
Non mi è chiarissimo in cosa consisterebbe allora la stramberia: non credo nel fatto che, con tutti i soldi che ha, Zuckerberg potrebbe permettersi di leggere anche un libro a settimana, anzi, un libro al giorno, senza rimetterci un quattrino. Forse, allora, è strambo che Zuckerberg perda tempo coi libri dopo avere inventato lo strumento che ci ha fatto smettere di leggerli, ma non di fotografarli; forse è strambo che Zuckerberg legga qualcosa, senza però vantarsene per ore e ore in un podcast come Obama. Oppure che non abbia saggiamente dedicato quella mezz’oretta, quei tre quarti d’ora quotidiani ad allenarsi per il prossimo turno di mazzate con un energumeno: magari gliene capiterà uno meno compiacente.