I tre ragazzi di Pradamano con il loro banchetto di limonata sono gli eroi dell'estate

La chiusura della bancarella per assenza delle autorizzazioni necessarie alla vendita di generi alimentari manda un messaggio: mai darsi da fare per combinare qualcosa e guadagnare del denaro per pagare i propri desideri, meglio aspettare un sussidio, un finanziamento a pioggia o un indennizzo

10 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 12:48
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La limonata fresca, il vassoio di bomboloni un po’ rancidi, il portatovaglioli da bar sono i semplici oggetti sufficienti a rendere tre ragazzini di Pradamano, in provincia di Udine, gli eroi autentici di quest’estate. Hanno allestito una bancarella per strada vendendo questi generi di primo conforto ai passanti, dietro offerta libera, con l’obiettivo di comprarsi un motorino: essendo tredicenni, volevano munirsi per tempo del denaro necessario, in vista del prossimo conseguimento del patentino. Ovviamente, sono stati denunciati.
Sono arrivati i vigili e hanno chiuso l’improvvisata bancarella per assenza delle autorizzazioni necessarie alla vendita di generi alimentari; nel frattempo, i ragazzini avevano fatto in tempo a racimolare sì e no cento euro, coi quali potranno tutt’al più comprare un bauletto. La bella iniziativa, che denota un certo spirito imprenditoriale, è stata dunque dissolta con un formale ammonimento da parte delle forze dell’ordine, necessaria reprimenda verso quei giovinastri che pretendono di pagare ciò che desiderano coi propri soldi. Guai, avranno detto loro le autorità, in Italia guai a darsi da fare per combinare qualcosa e guadagnare del denaro, anziché chiederlo ad altri: non azzardatevi a farlo mai più. Conviene sempre aspettare un sussidio, un finanziamento a pioggia, un indennizzo o un reddito di cittadinanza che, in un modo o nell’altro, prima o poi arriva sempre. Poveri ragazzini ingenui! Crescendo, impareranno.