I turisti in posa per le foto sul bagnasciuga? Mostri marini da scansare

Sono collocati nei punti più scenografici della spiaggia e le loro vittime sono gli amici, costretti a tentare infiniti scatti fino a che non capita quello giusto. Per consegnare ai posteri testimonianze di persone sole, paralizzate in un sorriso

3 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 12:59
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Foto di Abdullah Azeez su Unsplash

Ma la cosa peggiore del mare sono i turisti in posa per le foto sul bagnasciuga, da scansare agilmente mentre si passeggia. Si tratta di una peculiare specie di mostri marini collocati nei punti più scenografici della spiaggia per un tempo sufficiente a renderli installazioni permanenti: lo stretto necessario onde azzeccare la combinazione ideale fra illuminazione, vento e increspatura dell’acqua, cristallizzando un attimo perfetto che lasci reputare tale l’intera vacanza. Vittime precipue dei turisti in posa sono altri turisti, i loro amici, costretti – credo con la violenza, forse con la profferta di ricompense sibaritiche – a trascorrere altrettanto tempo col telefono in mano, sotto il solleone e a mezzo metro dalla marea, a implorare i passanti di fermarsi o di girare al largo, tentando infiniti scatti fino a che non capita quello giusto.
Chissà se questi poveretti, inquadrando e reinquadrando per compiacere il capriccio narcisista dell’improvvisato modello, rimpiangono il tempo perduto in cui si andava in vacanza o per ritrarre i panorami o per farsi una bella foto tutti insieme, da consegnare alla memoria dei futuri anni infelici; o se, invece, non si limitino ad aspettare il proprio turno, quando toccherà a loro a mettersi in posa e ad altri amici li eterneranno in un intero book di primi piani e mezzi busti e figure intere. Lasciando in eredità ai posteri infinite testimonianze di persone sole, paralizzate in un sorriso, con il mare, la terra, il cielo e l’universo ridotti a scenografia cangiante dietro la schiena.