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Bandiera Bianca •
Scambiare il pubblico con il privato. Tutti i limiti dell'iniziativa giapponese che fa uno strappo al dress code
Il governo locale di Tokyo ha incentivato a presentarsi in ufficio coi bermuda causando più controindicazioni che vantaggi: ogni volta che ci comportiamo con gli altri come se stessimo da soli, stiamo dicendo loro che è come se non ci fossero

Foto Getty
Nelle chiacchiere sotto l’ombrellone sono all’improvviso diventati centrali i peli sulle gambe dei lavoratori giapponesi, che il governo locale di Tokyo ha incentivato a presentarsi in ufficio coi bermuda tramite un’iniziativa battezzata Cool Biz. Come tutti i più simpatici tentativi di mostrarsi alla mano, questo strappo al rigido dress code comporta più controindicazioni che vantaggi: le donne protestano (giustamente) perché lì da loro ci si attende invece che indossino collant sotto le gonne corte; le donne protestano (ancor più giustamente) perché i peli sulle gambe maschili sono in larga parte repellenti e la loro esposizione offende la vista; gli uomini accettano le proteste e (pragmaticamente) corrono in massa a depilarsi, anche perché l’alternativa sarebbe che anche loro iniziassero a indossare collant. In questa breve che i quotidiani italiani hanno ripreso dalla Bbc ravviso una morale che la rende meno una notiziola su cui ricamare spaparanzati in spiaggia e più un apologo che travalica gli angusti confini delle isolette nipponiche.
A ogni latitudine del mondo, noi esseri umani siamo dotati di un corpo, che ci espone allo sguardo altrui e il più delle volte risulta, specie se osservato nei suoi minimi dettagli, a dir poco ripugnante. L’agio di stare nel nostro corpo, l’agio di essere il nostro corpo, deve trovare un punto di equilibrio che tenga presente il corpo altrui, dotato di organi sensori – visivi, uditivi, olfattivi – che dobbiamo sforzarci di non offendere, stante quanto facciamo schifo. Il dress code, i pantaloni lunghi, i collant, la giacca, l’universale raccomandazione di non presentarsi sul lavoro a torso nudo, né con le mutande in testa a mo’ di elmetto, rientrano in quest’accorgimento cautelativo. Al contrario, ogni volta che ci presentiamo in pubblico come se fossimo nel privato delle nostre case, ogni volta che ci comportiamo con gli altri come se stessimo da soli, stiamo dicendo loro che è come se non ci fossero. Parlate di questo, in spiaggia, col vicino di ombrellone. Vedrete che correrà a mettersi un pareo.