Il problema non sono i troppi ministri laureati in università d’élite, ma che da noi non esistono le università d'elite

Più della metà della compagine governativa di Andy Burnham si è laureata fra Cambridge o Oxford e qualcuno già pensa che un governo di sinistra non può essere così smaccatamente fondato sul privilegio. In Italia invece col valore legale della laurea, un’università vale l’altra e non c’è bisogno di sforzarsi per primeggiare

22 LUG 26
Ultimo aggiornamento: 13:56
Immagine di Il problema non sono i troppi ministri laureati in università d’élite, ma che da noi non esistono le università d'elite
Già serpeggia un po’ di scandalo attorno all’esecutivo nuovo di pacca di Andy Burnham, poiché la compagine governativa presenta, rispetto a quella uscente, una più elevata percentuale di ministri laureati in università d’élite, addirittura il 55 per cento fra Cambridge e Oxford. Bel governo di sinistra, dicono i malpensanti, se è così smaccatamente fondato sul privilegio. Io che sono più modesto non mi esprimo al riguardo, preferendo giudicarne la riuscita su ciò che i ministri faranno nei prossimi mesi e non su ciò che facevano quando avevano dieci o vent’anni. Mi limito invece ad applicare lo stesso criterio sull’Italia e no, non contando quali e quanti ministri abbiano studiato e dove. Mi domando piuttosto: per noi è importante sapere cos’ha studiato chi ci governa? Direi di no, a giudicare dal fatto che abitualmente lo ignoriamo.
Disponiamo davvero di università d’élite, non dico comparabili a Cambridge e a Oxford (che alle nostre latitudini nemmeno distinguiamo fra loro), ma almeno formalmente riconosciute come di qualità superiore rispetto alla media? Macché: col valore legale della laurea, un’università vale l’altra, quindi non c’è bisogno di sforzarsi per primeggiare. Non stupiamoci poi se, chissà da quanto, prima o poi viene sempre fuori che questo o quel ministro non conosce la geografia, non è in grado di fare di conto, si fida di baggianate pseudoscientifiche, ignora la storia e parla un italiano da fureria. Certo, avere un governo composto da ministri che hanno studiato sarebbe davvero un bel privilegio: non per loro, ma per noi.