Ryanair si piega al potere di genitori e figli

L'authority ha imposto alla compagnia di far sedere gratuitamente i genitori accanto ai figli. Peccato: era l'unico esperimento contemporaneo che ricordasse la Repubblica di Platone, dove l'educazione dei bambini era affidata alla collettività. Ora resta solo un'idea: far pagare, e caro, chi vuole sedersi il più lontano possibile da loro

10 LUG 26
Ultimo aggiornamento: 12:49
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A seguito dell’indagine di un’authority, da qualche giorno Ryanair ha cessato di far pagare un sovrapprezzo ai genitori che volessero sedere di fianco ai propri figli. Comprendo e condivido la riluttanza di Ryanair nell’ottemperare a codesto correttivo, non perché le tariffe extra erano più che ragionevoli (circa due euro a bimbo) né perché i posti dei genitori di fianco ai figli erano a tutti gli effetti sedili prenotati, che i passeggeri senza prole devono invece pagare di tasca propria. Saluto con rimpianto la fine della normativa di Ryanair perché è stata, a mia memoria, l’unico tentativo in due millenni e mezzo di applicare concretamente l’utopia della “Repubblica” di Platone: una società in cui i figli vengono sottratti ai genitori e consegnati a un’educazione collettiva che li faccia fiorire per quel che effettivamente meritano e crescere al riparo da favoritismi e giustificazioni.
Io non ho prodotto figli coi quali volare, ma mi faccio volentieri carico di fulminare con lo sguardo i pargoletti che mi capitano di fianco quando strillano, frignano, pestano i piedi, si infilano le dita nel naso, si scatenano, disturbano, ripetono sempre le stesse parole a voce alta, si comportano insomma in quel modo che i loro genitori, con indulgenza, interpretano sovente come ammirevole espressione di spontaneità infantile. Speravo che la politica di Ryanair si diffondesse, consentendomi interventi educativi più drastici e spettacolari anche su voli di altre compagnie, nonché su altri mezzi di trasporto e in ogni luogo pubblico della terraferma. Costretto invece anch’io ad adeguarmi alla decisione dell’authority, mi limito a suggerire a Ryanair una controproposta di sicuro successo: far pagare carissimo un sovrapprezzo ai genitori che vogliano sedersi il più lontano possibile dai figli.