Altro che poliamore. I ventenni di oggi sognano la monogamia

Nessuno si aspettava che accoppiarsi a vita fosse la più sfrenata ambizione della prima generazione ad avere incorporato dalla nascita il diritto alla fluidità di genere e alla versatilità sessuale. Il rapporto Kinsey e quel dettaglio nascosto sulle perversioni

18 GIU 26
Ultimo aggiornamento: 14:17
Immagine di Altro che poliamore. I ventenni di oggi sognano la monogamia

Foto di Kelly Sikkema su Unsplash

Una ricerca dell’Istituto Kinsey ha dimostrato che, contrariamente ai pronostici, la cosiddetta generazione Z è molto più propensa alla monogamia rispetto alle precedenti. Dalla prospettiva di chi ormai ha passato la propria età dell’oro, certo che lo trovo davvero strano: nessuno si aspettava che accoppiarsi a vita (come i cattolici e i piccioni, diceva Woody Allen) fosse la più sfrenata ambizione della prima generazione ad avere incorporato dalla nascita il diritto alla fluidità di genere e alla versatilità sessuale. Sembrava fossero maturi i tempi per l’estensione su vasta scala del poliamore, che è poi una maniera discreta di farsi gli affari propri senza isolarsi ma senza nemmeno dare troppa importanza né troppo potere a qualcuno; invece, a quanto pare, il sogno dei ventenni sono i fiori d’arancio, il tramonto dinanzi a cui invecchiare tenendosi per mano o, in termini meno romantici, il condizionamento reciproco esclusivo.
Ma perché, una volta ottenuta piena libertà, hanno scelto la prigionia? È timore di mettersi in discussione? Forse vertigine da eccesso di alternative? Magari pigrizia? Nelle pieghe del nuovo rapporto Kinsey si nasconde un dettaglio che trovo rivelatore: la generazione Z, monogama monogamissima, è altresì la più propensa a dare apertamente sfogo alle perversioni che un tempo si tenevano nascoste, prima fra tutte il sadomasochismo. Ed ecco che si spiega tutto.