Quel millepiedi si chiama Taylor Swift. Il vizio degli zoologi di dare agli animaletti nomi di volti noti

Dalla scolopendra al ragno. Ogni nuove specie prende il nome di una persona del mondo dello sport o dello spettacolo. Ma se la cultura (pop) tramonta, la natura permane

16 GIU 26
Ultimo aggiornamento: 13:48
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Foto di Markus Blüthner su Unsplash

Non so se sia meglio essere un millepiedi o una scolopendra, un ragno oppure un acaro: bisognerebbe chiederlo a Taylor Swift, a Leo Messi, a Brad Pitt oppure al Papa. Tutti loro, apprendo da Repubblica, hanno involontariamente dato il nome a un animaletto più o meno ripugnante, a causa dell’insensata furia degli zoologi che – dovendo far fronte alla necessità di battezzare in fretta le nuove specie man mano che vengono scoperte – uniscono l’utile al dilettevole e impongono nomi di persone famose, perché lo trovano divertente (chi lavora nel settore scientifico si diverte con poco) oppure perché sperano che la celebrità funga da specchietto per le allodole, cioè per giornalisti. In effetti, è più probabile vedere stampato il titolo “Scoperta una nuova rana che si chiama Greta Thunberg” rispetto a, che so, “Scoperta la Panthera pardus pardus”, senza nessun riferimento all’omonimo telecronista che allieta la nostra insonnia mondiale.
Questi emuli postmoderni di Linneo non tengono però presente la piccola differenza fra natura e cultura, che considerata sub specie aeternitatis è questa: la cultura tramonta, la natura permane. Ciò significa che fra qualche migliaio d’anni, quando l’intera nostra cultura pop sarà ricordata più o meno come noi teniamo a mente i dettagli della letteratura fenicia, circoleranno ancora animaletti che recheranno quei nomi che oggi sembrano graziose trovate, quindi gli scienziati non sapranno raccapezzarsi riguardo all’origine di tanto misteriosa tassonomia. Almeno fino a quando un qualche archeologo, compiendo scavi profondissimi nel passato digitale, non rinverrà il frammento di un video di Taylor Swift e potrà annunciare al mondo: “Ehi, i nostri antenati veneravano una cantante che aveva preso il nome da un millepiedi”.