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Bandiera Bianca •
Futuro Nazionale, il partito self-published
Vannacci accusa Forza Italia di essere “eterodiretta” da soldi ed editoria, ma così finisce per rivelare la natura del proprio fenomeno politico: un movimento nato dall’auto-pubblicazione e dalla disintermediazione dopo il successo del famoso libro Il mondo al contrario

Foto Ansa
È interessante che Roberto Vannacci abbia ventilato l’ipotesi che Forza Italia sia un partito eterodiretto da soldi ed editoria. Mi sembra un dato di fatto che per gestire un partito servano soldi, benché ciò possa forse sorprendere il generale, oramai aduso a ricevere ampia campagna elettorale gratuita su mezzi di informazione che gli garantiscono una visibilità sproporzionata rispetto, non dico alla sensatezza, all’effettiva diffusione delle sue idee. Ma l’editoria? Di solito si denuncia sempre il sospetto che sia la politica a influenzare giornali, libri e televisioni; sostenere il contrario è non solo un’affermazione decisamente innovativa, è anche la spia freudiana di un desiderio tanto intenso da non riuscire a custodirlo celato nell’intimo. È questo: accusando un partito di essere eterodiretto dall’editoria, Vannacci sta inconsciamente riconoscendo che il proprio stesso partito è frutto di una operazione editoriale, poiché germina dalla pubblicazione del famoso “Il mondo al contrario”; è un fenomeno politico nato dall’eliminazione di ogni intermediario editoriale, poiché il generale ha autopubblicato il proprio libro, diventato bestseller nonostante l’assenza di un marchio che ne garantisse la qualità.
L’unica cosa che editoria e politica hanno in comune, tuttavia, è proprio la necessità di intermediazione: nel primo caso è una casa editrice a garantire la leggibilità delle parole che vengono scritte, nel secondo caso è una struttura partitica a selezionare la fattibilità delle idee che vengono espresse. Rivendicando la propria ostilità agli editori, ossia a quelle persone che forse gli avrebbero suggerito di riscrivere meglio il proprio libro, Vannacci sta esprimendo simultaneamente anche quella nei confronti dei partiti, ossia quelle organizzazioni che dovrebbero trasformare gli istinti più belluini in un programma organico e praticabile. A parte Futuro Nazionale, che è un partito self-published.