Rubriche
BANDIERA BIANCA •
La polemica della Lega sul libro di Walter Veltroni è inutile
Pretestuosa, ottusa e pericolosa. L'accusa di propaganda gender non ha senso. La trasmissione del sapere deve sempre passare attraverso l'interpretazione e l'idea che le famiglie debbano votare sulla liceità delle letture scolastiche è contro la libertà dei figli di pensare autonomamente

Walter Veltroni (Ansa)
La polemica della Lega riguardo alla distribuzione del libro di Walter Veltroni sulla Costituzione in una scuola elementare di Buccinasco è inutile, inutile al quadrato e inutile al cubo. È inutile in quanto pretestuosa: non ha senso accusare di propaganda gender la storia di un ragazzino costretto a calzare le scarpe della zia poiché le proprie sono rotte ed è troppo povero per farle riparare. È inutile al quadrato in quanto ottusa: è innegabile che Veltroni abbia svolto un ruolo nell’evoluzione della sinistra italiana e che, di conseguenza, la sua prospettiva risuoni in particolar modo di quei valori; altrettanto innegabile è tuttavia che a scuola la trasmissione del sapere deve sempre passare attraverso l’interpretazione, ossia l’esposizione di prospettive nella consapevolezza che sono parziali.
Se invece un alunno deve essere sottoposto esclusivamente a una mera congerie di dati, allora l’insegnamento non serve, basta una googlata o qualche domanda a un chatbot. Infine, la polemica è inutile al cubo in quanto pericolosa: ho letto che a scandalizzare i leghisti è stata la distribuzione del libro senza l’assenso delle famiglie. L’idea che le famiglie debbano votare sulla liceità delle letture scolastiche non è solo un limite alla libertà di insegnamento, che è il cardine su cui si regge l’istruzione in qualsiasi paese libero, ma anche – ed è peggio – una zampata sulla libertà dei figli di pensare con la propria testa e diventare persone diverse dai genitori; altrimenti, tanto vale tenersi i bambini a casa fino a che non muoiono di vecchiaia o di noia.