di Antonio Gurrado
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Omnia fert aetas, caro prof.
Il tempo che passa visto nei corpi degli altri. E quello che passa su di noi, anche se non lo pensiamo mai
di
24 NOV 23

Il vecchio o L'amante geloso, Louis Leopold Boilly (1791) <br />
Non per vantarmi ma ieri sera, mentre assistevo alla presentazione di un autore in libreria, delle bellissime ragazze che passavano di là dalla vetrina si sono messe a salutarmi. Proprio me, proprio me, come ho appurato voltandomi incredulo attorno e poi notando che mi indicavano annuendo, facendo ciao con la manina, saltellando e spedendo baci volanti. Io mi beavo dei risultati rimarchevoli che il mio indiscusso fascino riesce tuttora a mietere, quand’ecco che sulle labbra di una delle fanciulle in fiore ho visto dipingersi le parole: “Non ci ha riconosciute”.
Solo allora ho compreso, a grave detrimento del fascino di cui sopra, che trattavasi di mie ex alunne ormai diventate grandi, altre persone entrate nel mondo degli adulti cambiando sembiante, che è ciò che mai si pensa di sé. Quindi, mentre io non le riconoscevo, loro spedivano baci volanti e saltellavano e facevano ciao con la manina per consolarmi dell’essersi dette, indicandomi: “Guarda il professore, com’è invecchiato”.