Sonetto (elitario) per Carlo Calenda

Una dedica in rime al leader di Azione, che dopo il risultato alle elezioni se l'è presa con gli elettori
15 FEB 23
Ultimo aggiornamento: 14:45
Immagine di Sonetto (elitario) per Carlo Calenda

(foto Ansa)

Carlo, io vorrei che tu, Matteo e io
fossimo presi per incantamento
e convolassimo al Municipio 1,
nel quale avete il venticinque per cento:
lì instaureremmo, in questo tempo rio,
un idealissimo governo italiano
fatto di uni che non valgono uno
(pur circoscritto al centro di Milano)
con monna Mara, e monna Letizia,
e i pochi eletti che tu preferisti,
resi così novella gens patrizia;
abbandonando a sé questa nazione
di superficiali e crassi populisti,
di elettori che non hanno ragione.