Avete davvero bisogno di un'agenda motivazionale per migliorare il vostro anno?

È un’operazione editoriale geniale perché gli acquirenti sembrano genuinamente persuasi che seguendo quelle trecentosessantacinque ingiunzioni la loro vita migliorerà. Salvo poi rimandare tutto all'anno successivo
30 DIC 22
Ultimo aggiornamento: 15:09
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(foto Unsplash)

Puntuale come ogni anno si ripresenta il Calendario Filosofico, che vanta innumerevoli tentativi di imitazione e consta di un blocchetto di fogli bianchi, uno per giorno, che sotto la data recano citazioni sagge. Citazioni per modo di dire, in quanto a proclami sentenziosi di questo o quello psicologo ignoto si aggiunge qualche banalità attribuita a scrittori che non le devono la propria fama, nonché contorti lirismi la cui firma rimanda a ignoti nickname razziati dal web. Sagge per modo di dire, in quanto si tratta per lo più di paccottiglia motivazionale, sia essa attribuita a Meister Eckhart o a Coelho, a Pirandello o a Sirenetta82. È un’operazione editoriale geniale nella sua semplicità, poiché gli acquirenti sembrano genuinamente persuasi che seguendo quelle trecentosessantacinque ingiunzioni la loro vita migliorerà. Infatti sulla copertina dell’edizione 2023 c’è scritto “Inizia a fare ciò che ti piace e rende felice”.
Tuttavia, se fosse davvero filosofico, quel calendario continuerebbe così. 1 gennaio: “Ma sul serio non ci eri arrivato da solo?”. 2 gennaio: “C’era bisogno di aspettare l’anno nuovo per iniziare a fare ciò che ti piace e che ti rende felice?”; 3 gennaio: “Perché non hai iniziato negli anni precedenti, non te l’aveva detto nessun calendario?”. 4 gennaio: “Cos’ha di tanto speciale quest’anno da farti decidere di cambiare vita all’improvviso?”. 5 gennaio: “E così, alla fine l’anno nuovo è come quello vecchio, nevvero?”. 6 gennaio: “Coraggio, mancano solo trecentosessanta giorni e poi potrai riprovarci”.