di Antonio Gurrado
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Potete amare come vi pare (purché compriate diamanti)
Nuove frontiere del marketing, che forse non funzionano come dovrebbero. A che serve una mail che spiega che ognuno ama come vuole? A vendere
di
14 JUN 22

(foto di Sabrianna su Unsplash)
Una celebre gioielleria, famosa per le colazioni, mi ha inviato una mail promozionale che io erroneamente ritenevo finalizzata all’acquisto dei loro prodotti ma che, a una più attenta analisi, ha rivelato recare l’invito ad amare come si vuole. Invito nobile e benvenuto, che tuttavia mi ha fatto sorgere qualche dubbio sull’efficacia della strategia pubblicitaria: se il cliente deve sentirsi libero di amare come vuole, e di conseguenza dimostrare nel modo che preferisce il proprio amore alla propria amata, è strettamente necessario l’invio di una mail promozionale che lo richiami all’esercizio della sua libertà?
Spinto da quest’interrogativo ho aperto la missiva, dove ho trovato soluzione alle mie ambasce: poiché – spiegava la ditta – il vero amore è raro come un diamante col marchio di quella specifica gioielleria, era d’uopo che richiedessi un appuntamento a uno dei loro esperti così da ricevere approfondita consulenza riguardo all’adeguatezza della dimostrazione del mio amore. E non incappassi nello sbaglio di credere di poter amare qualcuno come volevo ma senza comprargli gioielli.