La scuola italiana è molto vicina a diventare un circo

Gli studenti di scienze dell’educazione in Bicocca seguiranno lezioni di funambolismo e clownerie per "imparare a vedere un'altra possibilità oltre alla realtà". Ecco, siamo all'ultima spiaggia della didattica
30 MAG 22
Ultimo aggiornamento: 13:41
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(foto EPA)

Scusate l’autobiografia ma, qualche mese fa, gente che se ne intende di pedagogia si era offesa in quanto avevo sostenuto che, secondo i nuovi dettami della didattica, il dovere dell’insegnante mi sembrava diventato di farsi un po’ assistente sociale e un po’ saltimbanco. Mi era stato rimproverato di aver frainteso tutto e di essere mosso da pregiudizi e malafede. Ed è proprio a riprova della mia errata valutazione che accolgo questa notizia: gli studenti di scienze dell’educazione in Bicocca seguiranno lezioni di funambolismo e clownerie.
I futuri insegnanti parteciperanno a laboratori circensi perché, spiegano gli organizzatori, “la giocoleria aiuta la concentrazione e, con foulard e fazzoletti che possono diventare una spada o un pennello, in ambito educativo è fondamentale imparare a vedere un’altra possibilità oltre alla realtà”. Allo stesso modo, leggo, impareranno a camminare sulla corda perché la ricerca costante dell’equilibrio è ciò che connota la relazione docente-discente. E niente, ve lo dico per avvertirvi che, la prossima volta in cui qualcuno mi criticherà quando dico che le nuove teorie didattiche fanno dell’insegnante un pagliaccio e della scuola un circo, sarà mia premura prenderlo sul serio. Tirandogli una torta in faccia.