di Antonio Gurrado
•
Sirenette dimenticate
Giuria in estasi: la protagonista del Costa Book of the year sarebbe un vero carneade della letteratura. Se non fosse per Andersen
di
28 JAN 21
Ultimo aggiornamento: 04:18 PM

Foto Wikipedia
“Assolutamente originale, non ho mai letto niente del genere”, ha commentato la presidentessa della giuria del premio letterario Costa, in Inghilterra, assegnando il riconoscimento a “The Mermaid of the Black Conch” di Monique Roffey. Vedremo. Per ora conosciamo la trama del romanzo: è la storia di, ehm, una giovane e bella sirena vittima di una maledizione che, ehm, si innamora di un essere umano. Per fortuna i romanzi non possono essere ridotti alla trama – altrimenti sai che noia – e indubbiamente questo di Monique Roffey sarà bellissimo per stile e struttura narrativa. Però la storia della donna-pesce che s’innamora di un signore mi sembra di averla già sentita e non solo perché, come ha rivelato la stessa autrice, si basa su un’ancestrale leggenda caraibica. Nel suo commento la presidentessa della giuria si è premurata di aggiungere che “questa storia potrà sembrarvi già un classico perché è scritta da un’autrice al pieno delle sue forze, e avrete l’impressione che avreste dovuto già conoscerla prima”. E non certo perché la storia di una sirenetta maledetta e innamorata circola da un paio di secoli anche fra chi non ha familiarità con le leggende caraibiche.
Di più su questi argomenti:
Bandiera Bianca
di
bandiera bianca
di
Bandiera Bianca
di