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di Antonio Gurrado

La lavastoviglie di Tony Blair

Classismo e invidia sociale pelosa e inconfessata sono il vero sottotesto della polemica sull'ex primo ministro britannico che non lava i piatti di casa
di
1 JUL 20
Immagine di La lavastoviglie di Tony Blair

L'impareggiabile Godfrey (My Man Godfrey) è un film del 1936 diretto da Gregory La Cava

Peggio della polemica di Libero sui quadri di Bertinotti c’è forse solo la polemica principiata con l’articolo del Sunday Times su Tony Blair che non lava i piatti. E, a dire il vero, pare non faccia nessuno dei mestieri di casa, che lascia svagatamente a moglie e figli. Il sottotesto evidente della polemica, che strilla fra le righe, è che Blair è un maschilista che lascia tutte le incombenze domestiche a Cherie, perché (la moglie lo dice espressamente) da quando è stato primo ministro del Regno si ritiene più importante; in famiglia stanno cercando di rieducarlo ma proprio non ci riescono, quindi se lo tengono così.
In realtà, a ben vedere, il vero sottotesto è tutt’altro. Anzitutto la polemica è pretestuosa, poiché Cherie – una che non si è fatta scrupolo di dichiararsi repubblicana davanti alla Regina, non so se mi spiego – figuriamoci se non ha il fegato di spedire il marito a far la spesa o a pulire il bagno, primo ministro o non primo ministro. Se non lo fa, vuol dire che in casa si sono organizzati così e comunque, colpo di scena, sono fatti loro.
Ciò che traspare piuttosto dalla polemica su Tony Blair che non lava i piatti è un ambivalente classismo. Da un lato infatti si presuppone che il pubblico smani per vedere l’uomo potente (o ex tale) impegnato nelle mansioni umili di cui l’uomo e la donna comuni, se solo ne avessero un briciolo di possibilità, si disfarebbero all’istante: è per questo, se ci pensate, che le foto dei vip di ogni risma impegnati a comportarsi come persone qualsiasi sembrano fasulle in modo così lampante; perché sono fasulle.
Dall’altro lato invece, gratta gratta, il vero sottotesto della polemica è un’invidia sociale pelosa e inconfessata, che si compiace della scoperta che Tony Blair, il potente, il ricco, il celebre, non abbia persone di servizio quando invece potrebbe permettersi di non far sbrigare i mestieri a moglie e figli. Tutto qui. Fermo restando che l’unico elemento davvero rilevante che emerge dalla notizia che Tony Blair non lava i piatti è che, forse, Tony Blair dovrebbe comprarsi una lavastoviglie.

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