Le cantonate dei grandi maestri senza telefonino

30 OTT 26
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(Foto Getty)

Possibile mai che solo qualche nonno debba innervosirsi per la quantità di innumerevoli mamozzoni i quali, innestati come furono al loro tempo dagli Scalfari, dai Biagi, dagli Zagrebelsky, non diciamo dai Di Pietro o da etiche di pari caratura , sostengono adesso a valanga come i telefonini, mamma mia, quanto rendono scemi i nipotini quei maledetti aggeggi? Che potrà anche essere. Ma avete presente, distante dai social come è stato quel gran maestro, vicinissimo invece alle slinguazzate agli orologi sul polsino, alle fiocinate a Craxi, alle furbate sull’Amor nostro e alla spietatezza sul povero governatore Fazio, fatto a pezzi dai furbastri del quartierone? Cioè. Avete presente, senza il telefonino e con tutto il fosforo che madre natura gli concesse, quante ne ha imbroccate Svongolo?