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Se il mondo potesse votare per scegliere il governo di Israele
Netanyahu o Eisenkot? Che cosa sceglierebbe chi sogna la distruzione degli elettori di Israele?
28 OTT 26

Associated Press/LaPresse
Sembrerebbe saggio, quando un paese vota, che tutti i paesi che lo desiderano potessero far esprimere alle loro comunità la propria opinione su un voto che li riguarderà comunque. Il loro, com’è scontato, non avrebbe valore elettivo, semplicemente una consultazione buttata lì. Voterei volentieri, per dire, se mi chiedessero un’opinione non influente sul candidato Trump, così come anche sul candidato Putin, o Xi, o Macron, o Conte, vedi mai Bonelli, o su chi si preferisce. Al momento, sarei molto curioso di sapere, nel nome del nuovo inizio di un nuovo dialogo, se il popolo di Hamas, sostenuto da grandi porzioni di popoli dell’occidente, preferirebbe squartare tutti gli elettori di Nethanyau o tutti quelli di Eisenkot.
E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.
