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La minoranza palestinese può decidere il governo di Israele
Nel paese accusato di averli marginalizzati, due milioni di cittadini palestinesi conservano diritti politici e rappresentanza parlamentare. Ora il loro voto potrebbe pesare sulla scelta del prossimo esecutivo
27 OTT 26

Affissioni per le elezioni in Israele - foto LaPresse
Finalmente, nei tempi istituzionalmente previsti, Israele vota. Forse non sarà privo di senso far notare che in un paese teocratico, razzista, antidemocratico, potente, prepotente e guerrafondaio, con 10 milioni di abitanti, 2 milioni sono arabo-palestinesi scampati non si sa come né perché al risaputo massacro. I quali sono rimasti, anzi, una potente minoranza in possesso di passaporto rilasciato ovviamente da Gerusalemme. Ecco, forse proprio per questo non dovrebbe risultare privo di senso far notare quanto sia stata stravagante l’idea che una forte minoranza palestinese sfuggita per pura distrazione al massacro dell’Idf, potesse adesso rivelarsi decisiva per la scelta del nuovo governo (comunque) nazista di Israele.