Il portabanane di Sigfrido

15 OTT 26
Immagine di Il portabanane di Sigfrido

(Foto Ansa)

Ranucci trasloca ricordi e premi dal suo vecchio studio Rai. Il Re delle inchieste racconta con tono commosso mentre una telecamera pietosa inquadra i preziosi ricordi che lui ficca negli scatoloni spietati. Li elenca. Ecco, queste sono delle lattine storiche regalate da affettuosi ascoltatori, questa la cittadinanza onoraria di Genzano, questa una ceramica dei ragazzi di Monreale, questo un ricordo dell’acciaieria di Mariupol, ma ecco la tartarughina regalata da Costanzo, ecco un corno di corallo rubato personalmente al sindaco di Napoli, Luigi De Magistris , il quale sulla scrivania ne aveva centinaia, finché un pupazzone plastificato di Diabolik , “omaggio di un amico”. E poi quell’altro oggetto bislungo, di un giallo maturo: “E’ un portabanane”, spiega Sigfrido. Banane, dice, almeno due. Una, normale, per lui. Quell’altra, più comoda da mangiare, conservata all’evidenza per Svongolo, strategico consigliere il quale al Cefalù, arrivato alla frutta, veniva chiamato Sbucciolo.