Supremi maestri dell'odierna saggezza

24 SET 26
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(Foto Ansa)

“Ma in quale bolla vivono i partiti che ci governano da ottant’anni? A ogni elezione perdono voti, vedono gonfiarsi le estreme e nessuno di loro che si chieda come mai. Come mai milioni di elettori scelgono Trump, Farage, Le Pen, l’AFD e Vannacci”. Già. Molto giusta la riflessione di Massimo Gramellini sul Corriere. Giusta nel contenuto quanto nel tono, in particolare quando, con l’accento pacato di chi conosce la vita e la storia, accenna alla causa del “gonfiarsi delle estreme” qui da noi. Ricordo ancora la foia generosa con cui venne messo al muro il Craxi che chiedeva l’abolizione della scala mobile. Non riesco a dimenticare l’entusiasmo di massa verso le monetine benedette, insieme antifasciste e neo, che lo fucilarono, fucilando con lui le due prossime classi dirigenti di buon senso. E si alzarono a forza sui nuovi altari i coltivatissimi “vaffanculo” e “l’ora legale dei socialisti”. Con già qualche allusione agli ebrei, pardon, ai sionisti. E al Falcone venduto ai corruttori. C’era già allora chi temeva che si stesse marciando verso il “gonfiarsi delle estreme”, appunto, cui non era parso del tutto estraneo il Santo Enrico Berlinguer. Ovvio poi che su questioni così complesse si può sbagliare, e di grosso. Ma i Gramellini o i Serra , poi toh, buon peso, gli Augias, supremi maestri dell’odierna saggezza, di allora ricordano qualcosa o niente niente?