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L'arte di Gabanelli e la sua opera meno riuscita
La conduttrice sta per svelare il suo lavoro artistico di anni, mettendolo all'asta per un nobile scopo. Se solo fosse stata altrettanto virtuosa con il suo lascito televisivo
8 SET 26

Foto ANSA
E così, ancora adolescente, la signora Milena Gabanelli disponeva di un’invidiabile passione per il disegno. Bene. Il suo mezzo secolo di talento molto privato verrà svelato senza clamore e messo in vendita l’11 settembre nella sua Desio (150 euro la base d’asta) per un contributo ai giovani che intendono coltivare le arti. Senza alcuna ironia, perciò, se mai con qualche invidia, le auguriamo il meglio.
Una domanda soltanto: noi bestie incapaci praticamente di tutto, figurarsi dell’arte sublime di creare immagini, abbiamo sempre sopportato il disegno perché potevamo pasticciare, poi cancellare con la gomma pane, poi rifare, poi ricancellare, poi trifare e poi tricancellare, finché non ne uscisse finalmente un carciofo perfettamente somigliante a una triglia. Parlando di noi scimmie, però. Ma la piccola e appassionata Gabanelli, abbozza che ti abbozza, usa la gomma pane per modificare, usala ad arte per i dettagli, usala per ricorreggere, manovrala e rimanovrala per eliminare gli sbaffi, lei, una caposcuola, proprio il nobile profilo di Ranucci ci doveva tramandare?
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E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.
