Chi vuole fare le primarie subito, chi mai, chi dopo

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Chi vuole fare le primarie subito, chi mai, chi dopo. Chi vuole candidare l’ultimo partigiano. Chi soltanto quello nuovo di pacca. Chi Gino Bramieri. Chi Pietro Nenni, così col premio Stalin si presidia il Centro. Chi rifonda Rinascita per rastrellare l’unico voto dell’ultimo romantico. Chi teme: e se poi vince Conte? Ma pure chi: sciocchezze, compagno, quel lumacoide mai. Chi alza la palla: Elly sì che è una compagna fresca. E chi la schiaccia: tanto che l’hanno eletta Bersani, D’Alema e quel ragazzo promettente, quello là, tre quarti in Tailandia e cranio sempre su Saturno, come si chiama? Bettini, già. Insomma, non si può che registrare un casino. E pensare che basterebbe una cena, una sola cena al Cefalù: Svongolo, l’ottavo nano cresciuto all’ombra di De Feliciolo, impiegherebbe due minuti a compilare le liste progressiste. E l’amichetto di Ranucciolo, metti che vada storta, in nemmeno un minuto piazzerebbe una dozzina di candelotti senza bavaglio sotto i gazebo.