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Quel burkini che scatena un piccolo cortocircuito femminista
30 LUG 26

Foto ANSA
“Una piscina aperta soltanto alle donne, con personale interamente femminile e libertà di scegliere tra bikini, costume intero o burkini. E’ l’iniziativa della Comunità islamica di Roma che avrebbe ottenuto, per agosto, alcuni turni riservati solo al burkini”. Notizia pubblicata con estrema correttezza da Repubblica online, ieri pomeriggio. Con la doverosa osservazione su come il mondo femminile islamico, sospinto da una sinistra europea moderna, comprensiva e comprensibile, disporrebbe d’ora in poi, in Italia, di un’oretta in piscina come piace ai maschi di Maometto (chissà poi, alla lunga, se solo a loro), laddove il mondo femminile e femminista italiano, ma diciamo pure occidentale, su tale questioncella minore si sta spaccando in due come un’anguria. Ora: ovvio che noi maschiotti dovremmo stare zitti e basta. Ce l’hanno insegnato negli anni le nostre magnifiche compagne. Il fatto è che io ho tre nipoti femmine. Tre. Tre femmine. E che dovrei fare? Spingerle a organizzare un bella festa nel ricordo delle ragioni perdute di nonno porco?
E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.
