Accade a Calcata

Nello splendido borgo medievale in tufo, prediletto da sempre dei cinematografari romani c'è un mobilitazione in corso

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Foto Ansa

Calcata (Viterbo), splendido borgo medievale in tufo, prediletto da sempre dei cinematografari romani, adesso è popolato da intellettuali e artisti che comprarono per due lire tutte le case dei suoi cento abitanti. A Calcata girarono anche “Scherzi da prete” (1978), protagonista Bombolo. Don Tarquinio Buttafava, parroco di Cioci, Ciociaria immaginata, dove secondo millenaria concessione papale si celebrava la messa in dialetto ciociaro (“ciociaro antico”, pensa te come ritornano le cose), rifiutò la liturgia in lingua nazionale al punto che Papa Paolo VI, in persona, sollecitò un certo cardinale Crescenti perché la parrocchia ribelle celebrasse in italiano. Ne nacque uno scisma e la nascita della DC, la Democrazia Ciociara. Bon. L’altroieri, in omaggio al detto sulle tragedie e sulle farse, gli intellettuali residenti della nuova Calcata à la page, si sono furiosamente mobilitati perché, nel borgo del sublime Bombolo, vorrebbero girare pure un film sui Santi cattolici di Martin Scorsese: “Quel porco regista sionista finanziato da Israele”.