Giorgia riassaggi il Socialismo nazionale

La signora presidente ha ricordato come l'universalmente stimato Enrico Berlinguer fosse il testimone di un modo di fare politica duro e scontroso, ma rispettoso e leale. Io conservo ancora due o tre porzioni di "Trippa alla Bettino"

13 GIU 26
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foto Ansa

Giorni di ricordi e commemorazioni, di inchini e suggestioni, mirabili rispetti e sonore minchiate. La signora presidente Giorgia Meloni, donna di carattere, non è tipo che si pieghi alla consuetudine dei troppo incendiari, poi costretti a pompieri dall’abito che indossano. Per capirci: nell’anniversario della tragica morte di Enrico Berlinguer, la Camerata nostra ha fortemente tenuto a dire come l’universalmente stimato segretario del Pci fosse il testimone vivente, l’esempio migliore, il riferimento più esplicito di un modo di fare politica duro, ma rispettoso, scontroso, ma leale.
Non come adesso, insulti volgari e nemici per sempre. Conservo ancora, nel freezer, due o tre porzioni di “Trippa alla Bettino”. Venga, Giorgia, riassaggi il Socialismo nazionale. E consideri, prima di celebrare anche la lealtà di Eugenio Scalfari, l’ipotesi che a suo tempo, il cavalier Berlinguer, potrebbe averla fatta troppo sapida perfino per i gangster socialisti.