di Andrea Marcenaro
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Siamo davvero all'ultimo flop di Gratteri?
Detto da un amante insospettabile, spiace dover constatare come ieri Il Foglio abbia superato il limite della critica serena e in qualche modo riscontrabile: “Gratteri sbarca su Disney plus con una serie che dimentica i suoi tanti flop”. Bon, titolo chiar
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23 APR 26

Foto LaPresse
Detto da un amante insospettabile, spiace dover constatare come ieri Il Foglio abbia superato il limite della critica serena e in qualche modo riscontrabile: “Gratteri sbarca su Disney plus con una serie che dimentica i suoi tanti flop”. Bon, titolo chiaro. Ma, a prescindere che i flop dimenticati non sono stati tanti, sono stati tantissimi, un giornale col disincanto del Foglio poteva mai pensare che il magistrato Gratteri, proprio ora, proprio adesso che ha firmato un contratto con la Disney, vale a dire con un’azienda che vive di fantasie, potesse rinunciare a essere se stesso?
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E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.
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