di Andrea Marcenaro
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È solo una questione di sicurezza
Se a Israele fosse garantita la sopravvivenza, Netanyahu potrebbe tornare a casa
di
17 APR 26
Ultimo aggiornamento: 07:37 AM

Foto LaPresse
M’intendo di geopolitica quanto Travaglio degli innocenti in galera, resto comunque prigioniero della sensazione che, se Israele avesse mai garantita l’esistenza, Netanyahu potrebbe finalmente tornare a casa come quel vecchio inglese bocciato qualche tempo dopo aver spianato la sua Gaza a Dresda (pure lì, donne e bambini). Ma non solo: resto altresì convinto che i genocidi israeliani, una volta ottenuta la fodera al sedere, si libererebbero in non troppo tempo (do you remember il maiale Sharon?) dei coloni coi ricciolini che fanno i teppisti in Cisgiordania. Intendo peraltro precisare alla mia amata e antisemita Europa che sto scherzando.
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E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.