di Andrea Marcenaro
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Leone non perderà neanche un minuto per salvare Trump
E non solo, le ultime dichiarazioni del Papa danno Urbi et Orbi la sensazione di volerselo fare al forno con le patate
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14 APR 26

Foto LaPresse
Sappiamo di preti e di teologia quanto Travaglio di educazione civica, quel niente però sappiamo leggere. E stiamo leggendo sugli organi d’informazione come Sua Santità Leone XIV, apostrofato villanamente, stupidamente e incredibilmente da Donald Trump: “E’ un debole, senza di me non sarebbe nemmeno Papa”, abbia voluto rispondergli: “Non ho paura. E non voglio dibattere con lui”. Non vuole dibattere. Il che, detto dal capo di uno Stato come il Vaticano, risulta ineccepibile.
Poi viene in mente, a noi poveri laici, come sia la prima volta in cui ascoltiamo un rappresentante di Cristo in terra che non solo non intenda perdere nemmeno un istante per recuperare Trump, il suo pecoronello smarrito, ma offra Urbi et Orbi la sensazione di volerselo fare al forno con le patate.
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E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.