Non è Tajani che convoca l'ambasciatore, sono io che convoco Tajani

Il governo deve chiarire il motivo per cui abbia dato indicazione di convocare subito alla Farnesina l’ambasciatore di un paese terzo per via di un torto da ridere, tra l’altro smentito, causato dallo stesso paese terzo nei confronti di uno stato secondo

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ANSA/ANGELO CARCONI

Ho dato indicazione di convocare subito a casa mia il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, con la presidente “iosonoGiorgiasonosonocristianasonounamadresonoitaliana”, il ministro Crosetto e quell’altro, il Salvini, perché chiariscano il motivo per cui il nostro cosiddetto laico ministro degli Esteri, insieme ai vertici di uno stato detto laico anch’esso, supportato dalla prona adesione della laica opposizione al regime, abbiano dato indicazione di convocare subito alla Farnesina, cioè a casa loro (spiacenti, è anche nostra), l’ambasciatore di un Paese terzo per via di un torto da ridere, tra l’altro smentito, causato dallo stesso Paese terzo nei confronti di uno Stato secondo, ciò che con l’Italia non dovrebbe entrarci un cazzo, però c’entra sempre perché è lo Stato dei cardinali Pizzaballa e dei preti.