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Zelensky, che mangi brioches

Dalla premier un banchetto per Trump e briciole per il presidente ucraino
4 MAR 25
Ultimo aggiornamento: 05:00
Immagine di Zelensky, che mangi brioches

LaPresse

Un grande vassoio d’argento e una debordante tovaglia di candido lino con sopra il bricco del caffè, un secondo bricco di latte bollente, la caraffa con la spremuta, uova scrambled, i french toast in perfetti triangoli caldi, burro nel piattino di Sèvres, due salsicce arrostite, un solo wurstel, quel delizioso pasticcio di patate croccanti nelle cipolle appassite, ma anche muffin, pancake, confetture di frutta, sciroppo d’acero e waffle. Mancava giusto la porchetta di Ariccia. “Serve altro, mister President?”. “No cara, dasvidania”. E allora, aggiustata la crestina, poi soltanto accennando a un inchino, Giorgia lasciò la Casa Bianca per tornare a Roma. Da dove fece ponte per un cornetto a Zelensky pagato dall’Europa quasi unita.