Chi ha motivato la nomina di Gratteri a Napoli non ha letto il manuale

Fantasie, ma nemmeno troppe, sull'"impareggiabile tenacia" e l'"ineguagliabile spirito di sacrificio" del Procuratore
20 AGO 24
Ultimo aggiornamento: 02:22
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Ansa

Non ci vuole troppa fantasia a immaginare che il dottor Nicola Gratteri sia stato nominato Procuratore Capo a Napoli grazie alle “ottime qualità professionali”; “al solido e vasto bagaglio di esperienza”; “alla capacità di coordinamento e impulso investigativo”; “all’impareggiabile tenacia” con “ineguagliabile spirito di sacrificio”. Sono andato a rileggere il nuovo Regolamento del Csm varato il 26 aprile 2016. Non compare da nessuna parte l’invito, tantomeno l’invito pressante, a “prendere per il sedere i contribuenti”.