di Andrea Marcenaro
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Sinistra, attenta ad attaccare il Cav.
Il dito puntato contro la destra va bene, ma Letta & co. devono fare molta attenzione a parlare di Berlusconi
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10 AUG 22
Ultimo aggiornamento: 04:00 AM

Foto LaPresse
Nei panni della sinistra contesterei la destra per lungo e per largo evitando accuratamente la presa per il culo dell’Amor nostro. Non insisterei sull’età avanzata in rapporto ai compiti. Tanto meno sulla nenia del conflitto d’interessi, o sulla sacralità di una magistratura orrenda e partigiana impegnata allo spasimo nel penosissimo riciclaggio di sé stessa. Mi sottrarrei a qualsiasi argomento, fosse pure di alberi e non di uomini, dove venga contemplata la parola: milione. Chiedere a Occhetto. E mi guarderei bene, infine, dal prenderlo per i fondelli sulla vexata quaestio del ponte di Messina. Lo farà, primo. E se non sarà un ponte sarà un tunnel. Nel qual caso, fischietterei guardando altrove: al solo ricordo di un buco quello vi fa a pezzi.
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E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.
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