di Andrea Marcenaro
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Ma come ragiona l'ottimo senatore Zan?
C'è un minimo sindacale da garantire quando si parla di diritti, non siamo sicuri sia stato rispettato
di
2 NOV 21
Ultimo aggiornamento: 05:00 AM

Alessandro Zan (LaPresse)
Si stava in conclusione pensando che, quando con estremo merito vuoi evitare tramite legge dello Stato l’eventualità, sempre presente, che omosessuali, transessuali, Lmnopqrscbt, eccetera, vengano odiati e messi alla gogna in quanto “froci”, o peggio ancora in quanto “culi”, allora il minimo sindacale che non puoi non garantire è che l’ottimo senatore Zan non ci ragioni, addirittura lui, col sedere.
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E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.
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