Bounty-killer, ovvero come ridurre i tempi della giustizia

Non si tocchi la prescrizione, la soluzione è velocizzare i processi: sei mesi al massimo per tre gradi di giudizio. E un cacciatore di teste indipendente
3 FEB 21
Ultimo aggiornamento: 05:06
Immagine di Bounty-killer, ovvero come ridurre i tempi della giustizia

Presidio contro il blocco della prescrizione previsto dalla riforma Bonafede, a Roma nel 2020 (LaPresse)&nbsp;<br />

Litigano, e litigano, e litigano. Mentre la mediazione sarebbe lì, a portata di mano. Basterebbe concepirla così: la prescrizione la lasciamo com’era. Nessuno ne sfiora la validità di principio. Anzi. Ma la giustizia dev’essere più celere. Il magistrato svolge dunque il suo lavoro in totale coscienza, con la dovuta sollecitudine, per quanto senza angoscianti pressioni. Se poi in sei mesi, per un motivo o per un altro, i tre gradi di giudizio non arrivassero a conclusione, ecco allora che il magistrato, quantunque malvolentieri, dovrebbe cedere l’ultima parola a un bounty-killer indipendente.