accade a Roma
Itinerari fissi e tetto agli operatori. I nuovi paletti per le golf cart
La regione approverà la legge a novembre, il Campidoglio ha già pronto il bando per limitare il numero di vetture atipiche
8 OTT 26

Foto Ap via LaPresse
Chi passa spesso per il più grande cantiere della capitale, piazza Venezia, non può non averle incontrate. Sfrecciano zigzagando sui sampietrini come i più audaci tra gli scooteristi, offrendo ai sei o sette turisti seduti un’esperienza della città, bisogna riconoscerlo, davvero autentica e, per qualcuno, forse terrorizzante. Stiamo ovviamente parlando delle golf cart, nuova piaga urbana che ha seguito i monopattini elettrici, come le tenebre che avvolsero l’Egitto biblico seguirono le cavallette. Se un tempo i turisti arrivavano nel centro della città a bordo dei giganteschi bus che li scaricavano su Via di San Gregorio, a un passo dal Colosseo, adesso il tour della capitale si è fatto più parcellizzato ed ecologico. Si attraversano i sette colli come se fossimo su un immenso e archeologico campo da golf. Peccato che il centro di Roma sia anche la zona a traffico limitato meno limitata d’Europa, con oltre 300 mila permessi che si sommano ai veicoli elettrici che, come le golf cart, possono entrare a prescindere. Insomma, era normale che a poco a poco queste macchinette piene di turisti appollaiati cominciassero a turbare i romani.
Che fare, dunque? Della vicenda ha deciso di occuparsi il Consiglio regionale, assemblea elettiva non nota per essere una fucina normativa, e dunque sempre in cerca di qualcosa da fare. Il consigliere di FdI Marco Betucci ha presentato una proposta per fornire ai comuni gli strumenti regolatori per limitare il fenomeno. Il progetto di legge regionale potrebbe essere approvato entro novembre. Prevede l’istituzione di un registro regionale degli operatori che offrono il servizio, ma, soprattutto, il potere ai comuni di tracciare percorsi stabiliti preventivamente, che dovranno essere rispettati dai tour operator che lavorano con le golf cart. Ma basterà? Inutile dire che gli operatori sono già sul piede di guerra, perché considerano la legge dannosa e non in grado di risolvere il problema: “Ci sarà la fila di golf cart sui percorsi fissi prestabiliti”. All’assessorato Mobilità si ragiona già sull’ipotesi di un bando che possa risolvere la questione. Su ogni percorso prestabilito dal comune, in pratica, sarebbero autorizzati solo gli operatori che avranno vinto la gara per quella tratta. Un po’come già fatto proprio con il bando per gli operatori dei monopattini, che aveva infatti l’obiettivo di avere un numero limitato di vetture nelle diverse zone della città. Gli operatori che si occupano di golf cart però sono molti di più, e dunque l’idea di fare una gara sempre assai più complessa.