roma capoccia
Trasformisti e amici di drag queen. Una mappa di Futuro nazionale a Roma
Dai parenti dei parlamentari di Fratelli d'Italia ai papabili candidati sindaci come Marco Pomarici o Antonio Maria Rinaldi. Una panoramica dei futuristi romani

Foto ANSA
Gratta un marziano, vinci un vannacciano. La geografia futurista, in città, si anima di volti e nomi non proprio alieni ma certo un po’ pittoreschi. Ci sono ex fratelli d’Italia, ex leghisti, ex democristiani, fedeli alemanniani. Ci sono i cugini poveri di Meloni – i trasformisti – e persino gli organizzatori di eventi con le drag queen (travestirsi, del resto, è un po’ come trasformarsi). Intendiamoci: forse questo è soltanto il fenomeno del partito nuovo che, come i nuovi amori, è in uno stato nascente e dunque è un po’ sregolato... Fatto sta, però, che in cima alla lista di Fn c’è un papabile candidato sindaco, Marco Pomarici, che fu già consigliere capitolino per il Nuovo centrodestra di Alfano – il rifugio dei liberali – fu poi nella Lega dei Popoli di Salvini (il Carroccio del sud), ed è infine vertice romano dei futuristi. Pomarici, su cui il partito punta tutto, è proprietario di un “wine bar” in Prati. Si chiama MiVà, ed è certamente gustoso anche se è forse un po’ poco italico. Salmone, tacos, pietanze cosmopolite, ingredienti immigrati... In Fratelli d’Italia giocano a fare i puri coi puri e poi dicono che “i vannacciani, a Roma, sono stati in tutte le case” (scagli la prima pietra chi è senza voltacasacca). Certo è, comunque, che anche il generale amante del maiale sardo dovrà stare, adesso, alle pietanze che gli offre il cuoco (ivi inclusa “la mayo al curry”).
Dalla gastronomia all’onomastica nazionale, il vice di Pomarici si chiama invece Brian Carelli. E’ appena sotto il coordinatore e se pure il suo nome è alloctono come il salmone, vero è che la fede in Vannacci, qui, è profonda. Carelli, infatti, fu già leader di Gioventù identitaria. Vale a dire dell’ala giovanile del Movimento nazionale per la sovranità di Gianni Alemanno e Francesco Storace. Euroscettico della prima ora, Brian ha trovato in Fn-Roma il suo paradiso perduto.
Qualcosa di simile è poi accaduto al ben più anziano Antonio Maria Rinaldi, piantato in asso dalla Lega – così ha raccontato mesi fa al Foglio – dopo aver annunciato che si sarebbe candidato sindaco per Salvini. Rinaldi è ora il Tremonti di Vannacci. Responsabile economico del partito, si fotografa su Instagram con Pomarici. E’ un volto e salvacondotto per il piccolo schermo (dove i futuristi si sentono ostracizzati: “La Rai ci esclude”), e non è escluso, invece, che possa essere lui l’uomo del Campidoglio in subordine al coordinatore.
Tra i migranti di Lega e FdI – in cerca di un Futuro migliore – si segnalano ancora l’ex Udc e poi leghista Gianni Avveduto, consigliere del VII municipio, e Francesco Biava. Uno slalom gigantesco, e tutto romanocentrico, è quello di Biava: ex caposegreteria di Alemanno all’epoca del ministero dell’Agricoltura, parlamentare del Popolo della Libertà, poi caposegreteria di Luciano Crea, presidente della commissione Cultura in regione Lazio con la lista civica Rocca, e adesso, con il generale, responsabile Fn della provincia di Roma.
Ma il partito allo stato nascente, s’è detto, è un po’ come l’amore alle prime armi. E’ una rivoluzione dove tutto è lecito. Dove il Decalogo del Paracadutista si dissolve e la disciplina militare lascia spazio alla disinvoltura. O addirittura alla deboscia. I meloniani guardano quindi ai vannacciani come a una loro caricatura. Li percepiscono freudianamente perturbanti, come dei parenti bizzarri... Ma attenzione. Perché forse è proprio così. Tra le fila dei futuristi romani, infatti, neppure mancano i fratelli dei Fratelli d’Italia. Nicola Colosimo, per dire, è cugino della più nota Chiara, onorevole “sorella” e presidente della commissione Antimafia. Colosimo (Nicola) fu a suo tempo proposto da Alemanno come candidato sindaco per Indipendenza. Ma poiché Roma – laboratorio politico – è forse la più scostumata città d’Italia, ecco infine l’uomo che non ti aspetti. Il futurista-Eliogabalo e referente territoriale del partito, Andrea Stranieri, che con la sua società di marketing organizza presentazioni di libri. Titolo dell’ultimo saggio presentato? “XX YY Uomini e donne nella danza erotica”. Ospite d’onore? “La Franca Miseria”. Una meravigliosa drag queen.