Ancora 120 mila carte d’identità cartacee in città

Dal 3 agosto saranno valide solo per i contratti già in essere. Il comune: “Metà degli slot riservati a chi deve sostituirle”

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Anche in Campidoglio non nascondono una certa urgenza. “Stiamo correndo, l’obiettivo è consentire a tutti i romani di sostituire le loro carte d’identità cartacee con la nuova carta d’identità elettronica”, dice al Foglio l’assessore con delega ai Servizi anagrafici Pino Battaglia. Nelle ultime settimane qulche miglioramento c’è stato. “Da 150 mila, siamo passati a 120 mila romani che hanno ancora la carta d’identità cartacea”. E però dal 3 agosto, causa normativa europea, questi documenti non saranno più validi: la Cie diventerà un obbligo. Proprio per aiutare i servizi anagrafici dei comuni, già in grande affanno, il governo ha prorogato questa scadenza al 2027. Ma la normativa europea non può essere aggirata, pena procedura d’infrazione. E infatti, la proroga, lo è solo a metà. A spiegarlo è proprio l’assessore Battaglia: “L’intervento del governo – dice – proroga la validità dei contratti con carta d’identità cartacee non scadute, ma quei documenti, in realtà, restano comunque non più validi. In questo modo – spiega ancora – nessuno rimarrà senza il versamento della pensione, con il conto corrente bloccato o nell’impossibilità di ritirare una raccomandata. Si salva la quotidianeità e si affronta l’emergenza più seria, ma i documenti devono comunque essere sostituiti in fretta”. Proprio perché, per tutto il resto, dal 3 agosto le carte di identità cartacee risulteranno non valide, a prescindere dalla loro reale data di scadenza. Certamente non lo saranno per andare all’estero. Un bel guaio in piena estate. Per questo il Campidoglio è corso ai ripari. Anche il prossimo fine settimana ci sarà un open day su prenotazione in diversi muncipi e sportelli comunali. E però, gli slot sono già terminati. Sul sistema di prenotazione del ministero dell’Interno la prima data utile per prenotare il ritiro della Cie è fissata al 2 settembre. “Ma – ci ferma subito Battaglia – noi abbiamo predisposto 15 indirizzi mail, uno per ogni municipio, per prenotarsi fuori dal sistema del Viminale. Sono dedicati solo a chi deve sostituire la carta d’identità cartacea. A questo canale – prosegue – abbiamo riservato il 50 per cento degli slot disponibili, proprio perché capiamo l’urgenza della situazione”. E però resta molto improbabile, per non dire impossibile, che entro il 3 agosto tutti i romani riescano a ottenere la loro Cie. Come farà chi deve partire e contava sulla sua vecchia carta d’identità per farlo? “Dal Viminale – dice l’assessore – hanno fatto sapere che nei giorni precedenti al 3 agosto potremmo rilasciare carte d’identità cartacee a vista valide temporaneamente per l’espatrio. Certo – riconosce – la loro validità dipenderà dalla disponibilità dei paesi di destinazione ad accettarla. Se devo dare un consiglio a chi deve partire, anche per destinazioni Schengen (le uniche dove si può andare solo con la carta d’identità, ndr) è questo: cercate di fare comunque il passaporto. La procedura è molto più rapida”.
Intanto le opposizioni attaccano. Antonio De Santis, consigliere capitolino d’Azione ed ex assessore (era Raggi) proprio ai servi anagrafici dice:”In questo settore servono investimenti strutturali, a partire dal personale. La carenza di organico resta molto grave e pesa direttamente sui tempi e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini”.