Roma Capoccia
Racchette romane. Boom di appassionati e giocatori amatoriali. Roma ama il tennis, non solo gli Internazionali
Più di un trend: secondo gli ultimi dati relativi al 2024 ci sarebbero più 267 scuole di tennis e padel nel Lazio, con quasi 8 mila tesserati Fitp in più rispetto all'anno precedente solo nella provincia di Roma. E ora anche gli impianti saranno oggetto di un ampliamento
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16 APR 26

© foto Ansa
Roma. A differenza del calcio, il tennis sta vivendo il suo periodo d’oro, con esplosione di campioni, praticanti, successi, scuole e soldi. Un trend ultra positivo che si riflette anche sulla capitale, storicamente legata alla racchetta grazie all’alta frequentazione dei circoli sportivi da parte dei romani. Ora però siamo a un vero e proprio boom. Secondo gli ultimi dati, relativi al 2024, i tesserati Fitp nella provincia di Roma sono aumentati da 35.418 a 43.087, sui 50.421 del Lazio, e sono saliti da 18.738 a 20.568 anche i tesserati non agonisti. Cresce anche il numero delle scuole: con 267 scuole di tennis e padel, il Lazio si piazza al secondo posto in Italia dietro alla Lombardia, con un aumento del 36 per cento dal 2020 al 2024. Anche se ce ne vorrebbero di più, perché “i praticanti ormai sono talmente numerosi che non sappiamo dove farli giocare”, spiegano da Federtennis.
Numeri importanti, che sono stati aggiornati a livello nazionale dal presidente della Fitp, Angelo Binaghi, martedì pomeriggio durante la presentazione dell’83esima edizione degli Internazionali Bnl d’Italia. I cui numeri sono già destinati a superare quelli del 2025: i biglietti venduti al 13 aprile sono già 220.098 (+ 8,6 per cento rispetto a un anno fa, quando si arrivò a un incasso di 35,5 milioni) con l’obiettivo di raggiungere quota 400 mila (393.671 nel 2025). Altro traguardo è superare l’impatto economico di 1 miliardo di euro per la città (894 milioni nel 2025), mentre il fatturato Fitp ha raggiunto il record di 243.459.085 euro. Naturalmente la corsa è sul calcio, cui il tennis si avvicina sempre di più con 1 milione e 254 mila tesserati di Fitp nel 2025 contro 1 milione 497 mila di Figc. Gli italiani che praticano tennis o padel l’anno scorso sono stati circa 6 milioni e 200 mila, contro i 6 milioni e 500 mila del calcio. Ci siamo quasi. E Binaghi si gode il momento di gloria della racchetta rispetto al pallone, specialmente dopo l’eliminazione della nazionale di calcio dai mondiali per la terza volta consecutiva e la Figc in crisi nera alla ricerca di una rifondazione. “E’ vero, voglio superare il calcio, sarebbe stupido negarlo. Però se il pallone va male c’è un ricasco negativo su tutti. Alla Federtennis 25 anni fa facemmo una rivoluzione e ripartimmo da zero. Questo nel calcio non è avvenuto e scordatevi che possa accadere ora, perché mancano le premesse, bisognerebbe cambiare lo statuto, sotto questo aspetto ha ragione Claudio Lotito”, afferma Binaghi dopo la presentazione al Foro Italico. Col presidente di Fitp che rifila pure una stilettata al suo vecchio avversario Giovanni Malagò. “Se la riforma del calcio la deve fare Malagò, mi viene da sorridere. L’ex presidente del Coni è simpatico, ma per fare le riforme, quelle vere, bisogna essere antipatici…”, dice Binaghi.
All’incontro con la stampa – presenti il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il ministro dello Sport Andrea Abodi, oltre al vertice di Sport e Salute con l’ad Diego Nepi Molineris e il presidente Marco Mezzaroma – è stato presentato il nuovo sito del Foro Italico, che ogni anno si rifà il trucco e in queste ore è un immenso cantiere. Due le novità più importanti: lo spostamento del Grand Stand, il cosiddetto “centralino”, all’interno dello Stadio dei Marmi, con un’arena da 7.200 posti, e la nascita di una nuova struttura, la Super Tennis Arena, da 3.200 posti, non lontana dal Centrale. Un sito di 20 ettari con 21 campi, 10 per le gare e 11 per gli allenamenti, in grado di ospitare fino a 60 mila persone al giorno. “Il Foro Italico è l’area sportiva monumentale più bella del mondo”, sottolinea il sindaco Gualtieri. Per l’ampliamento del Centrale, di cui si parla da anni, bisognerà attendere la fine del torneo e poi partiranno i lavori, che si spera possano terminare nell’autunno 2027. Per l’edizione 2028 dovrebbe esserci il nuovo Centrale, con più posti e interamente coperto. Solo allora si potrà ambire a diventare il quinto slam. Grande attesa per Jannik Sinner, soprattutto dopo la vittoria a Montecarlo: tutti sperano che quest’anno possa essere la volta buona per il suo primo successo a Roma, a 50 anni da Adriano Panatta. Nei primi 21 giocatori del mondo ci sono ben 4 italiani. Jasmine Paolini l’anno scorso trionfò in doppio, con Sara Errani, e nel singolare. Si parte il 28 aprile fino al 17 maggio.