Dal Vinitaly al turismo, il Lazio (e Roma) coccolano il rilancio dei settori produttivi

Il presidente della regione Rocca e l'assessore Righini presentano i numeri del settore che è in ripresa dopo gli anni della grande depressione imprenditoriale locale
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2 APR 26
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Roma. Un evento per l’imprenditoria nel Lazio, oggi, a un giorno dall’incontro nazionale imprese-governo sulle risorse per Transizione 5.0, dopo una settimana di malumori su quelle che erano parse promesse governative a rischio: stamattina, infatti, a Roma, il governatore di centrodestra Francesco Rocca e l’assessore al Bilancio, Agricoltura e Sovranità alimentare Giancarlo Righini, in vista della presenza del Lazio alla prossima edizione del Vinitaly (12-15 aprile), metteranno a fuoco i numeri di un settore che, come altri, dal turismo ai media, è in ripresa dopo gli anni della grande depressione imprenditoriale locale (con tanto di fuga delle aziende da Roma): 350 cantine, 18mila ettari di superficie per i vitigni, con un export “made in Lazio” che, nel 2025, ha avuto un valore economico di poco meno di 70 milioni di euro (motivo per cui al Vinitaly si andrà sotto la bandiera della “Dolce vita”, con 65 cantine nello stand e la rievocazione di un’epoca d’oro per qualità e attrattività). E l’attrattività della regione, oltre all’export “a doppia cifra”, non soltanto in questo settore, sono gli obiettivi per il 2026, dice Righini, visti anche “la riduzione del debito e il miglioramento del rating regionale secondo le agenzie”. A fine 2025, illustrando la manovra economica 26-28, l’assessore aveva parlato di “mettersi alla spalle” la stagione delle difficoltà finanziarie: “Oggi il Lazio”, aveva detto, “sta marciando con determinazione verso il risanamento dei conti regionali, verso una credibilità economico-finanziaria, verso una reputazione istituzionale. Lo certificano i numeri, lo attestano i bilanci. Questo si traduce in minori costi sul debito, in maggiori risorse disponibili per i servizi essenziali, in una capacità più forte di attrarre investimenti e di creare sviluppo”. Roma intanto, in vista della Pasqua, si prepara ad accogliere circa 491 mila turisti: “Nonostante il quadro geopolitico drammatico”, dice l’assessore al Turismo, Sport, Moda e Grandi Eventi del Comune Alessandro Onorato, “secondo l’Ente bilaterale del Turismo del Lazio e Roma, la capitale rimane una delle mete più ambite, rispettando il trend di continua e graduale crescita”. E se la riforma dei poteri di Roma Capitale rischia di far dividere il campo largo locale, lasciando però intatto il quadro dell’accordo bipartisan Pd-Fdl, l’imprenditoria sul territorio (agricoltura) e nei servizi per il turismo, diventa il nuovo banco di prova delle politiche trasversali per il Lazio e per Roma.