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Roma Capoccia - odo romani far festa

Canti e balli al cinema Barberini per il film d'esordio di Colapesce e Dimartino

Giuseppe Fantasia

Con la proiezione di “La primavera della mia vita” di Zavvo Nicolosi i nuovi gestori della sala offrono pop-semi al posto dei pop corn, tra piante ornamentali e musica. E si suona anche in piazza di Spagna, con le attiviste di One Billion Rising 

Solo chi della vita conosce l’allegria, può passare la soglia più importante e andarsene a spasso divertito, curioso di quello che ancora non sa. Così era Achille Mauri, un uomo che riusciva a scovare l’inaspettato quando gli altri si accontentavano dell’usuale, ricordato dai figli Sebastiano e Santiago, dalla moglie Diana, amici e parenti alla 40esima edizione della Scuola per librai Umberto ed Elisabetta Mauri. Una vera e propria festa (l’avrebbe chiamata così), seguita da un’altra nella sua Milano. “Ci si ricorderà di lui per come ha fatto sentire la gente”, fa notare Geppi Cucciari e poi si canta Todo cambia.

 

È cambiato, ha un nuovo look, il cinema Barberini di Caterina, Francesca e Alessandro Saviotti, place to be capitolino con comode poltrone, bar/ristorante e una splendida terrazza panoramica. Alla prima de “La primavera della mia vita” di Zavvo Nicolosi offrono pop-semi al posto dei pop corn tra piante ornamentali e musica di Colapesce e Dimartino, al loro film d’esordio dopo il successo del brano Splash a Sanremo. Si balla e si canta anche a piazza di Spagna con le attiviste di One Billion Rising per le donne iraniane con Break the Chain, Linda Foster e la danzatrice Parseh. Âzâdi! (Libertà).

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