(foto di Ansa)

roma capoccia

Qualcosa funziona. Metti una notte al museo (di sabato). E l'estate romana si allunga a tutto l'autunno 

Gianluca Roselli

L'amministrazione capitolina replice l'evento culturale e lo prolunga fino a settembre. Trai siti aperti, dalle 20 alle due di notte, anche La Sapienza e Palazzo Montecitorio

A Roma ci sono anche cose che funzionano. E che, anzi, accadono quasi sottotono, vissute senza parlarne troppo. E che poi, forse, sono le migliori. Pochi strombazzamenti, molta sostanza. Una di questa è La notte dei musei (programma completo su www.museiincomuneroma.it), che questo sabato ritorna dopo due anni di stop dovuto alla pandemia. Un appuntamento che nelle ultime edizioni, fino al 2020, ha mosso decine di migliaia di persone in giro per la città. “Questa notte è di nuovo nostra”, il titolo coniato dal Campidoglio per l’occasione, facendo un po’ il verso a Notte prima degli esami di Antonello Venditti.

 

“Sabato sarà una sorta di calcio d’inizio dell’Estate romana, che quest’anno avrà una prosecuzione anche a settembre grazie a un bando del ministro dei Beni culturali per 4 milioni e 400 mila euro. Finora abbiamo richieste per oltre 400 bandi”, annuncia Miguel Gotor, assessore alla Cultura. Che sull’Estate romana, con annesso allungamento autunnale, mantiene però il riserbo, salvo rivelare che un grande evento sarà dedicato alla memoria di Gigi Proietti.

 

Ma torniamo a sabato. Saranno circa 80 gli spazi coinvolti sul territorio, dal centro alla periferia, dove si svolgeranno un centinaio di eventi, con più di 60 mostre pronte ad accogliere i visitatori al prezzo simbolico di un euro, dalle 20 alle due di notte. Numerose le performance artistiche, con musica dal vivo, danza, teatro, esibizioni e anche improvvisazioni “La notte dei musei vuol essere un segno di ripartenza e rinascita culturale della città, soprattutto per artisti e musicisti, categorie che più hanno patito la pandemia”, sostiene Gotor.

 

Dunque non resta che uscire di casa e farsi coinvolgere. Tanti gli appuntamenti degni di nota: dall’Ara Pacis alla Centrale Montemartini, dai Mercati di Traiano al Museo di Casal De’ Pazzi, dall’Aranciera di Villa Borghese ai siti di Villa Torlonia, tra cui la Serra moresca fresca di restauro. Tutti i musei civici saranno aperti, con la possibilità di visitare mostre temporanee e permanenti, così come anche le accademie e gli istituti stranieri, come l’Accademia di Francia e l’Istituto Svizzero. Aperta anche La Sapienza e luoghi non solitamente visitabili come Palazzo Montecitorio e Palazzo Madama, il Palazzo della Marina e la sede dell’Istituto superiore di sanità. Tra le chicche, il Museo storico dei vigili del fuoco, a Testaccio, e il Planetario, da poco riaperto all’Eur. 

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